I
trafficanti, o i loro intermediari, probabilmente sono dell'Africa
subsahariana: gestiscono i loro movimenti una volta sbarcati, forse
addirittura dal porto e non da una spiaggia, probabilmente non dalla
playa. L'anno scorso seguivano la via Vittorio Emanuele, in una luminosa
mattina di sole di giugno, tra le eleganti costruzioni secolari.
Quest'anno i siriani aspettavano indicazioni da questi africani.
Ci
sono inoltra afircani che gestiscono i movimenti dei connazionali nella
penisola,attraverso gli autobus.
E
tunisini, presumo, che appena
entrata nel negozio dei biglietti non s'aspettavano la presenza di una
donna, per giunta con la giacca a V che lasciava scoperto il décolletté
dal quale s'indovinava una maglietta sul rosa fuxia e uno di loro, il
più adulto, che mi ha guardato con aria di disapprovazione: non si saper
essere entrata in quel negozio in cui c'erano così tanti clienti
uomini, nonostante chi gestisce sia una donna, o per lo scollo a V:
forse l'incontro dovrebbe fare ammorbidire le idee di costume che si
hanno nel proprio paese; una volta si scandalizzano, ma la volta dopo
no. E facciamo finta che da noi uomini,ma anche donne, che si
"scandalizzano" non ce ne siano....
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